Carattere patrimoniale della prestazione

La prestazione oggetto di obbligazioni ha carattere patrimoniale, ovvere deve essere valutabile economicamente. Uno studente curioso di diritto potrebbe porre la domanda se nel caso di un biglietto per un concerto regalato può essere oggetto di obbligazione, la legge parla di valutabile economicamente, pertanto la risposta é affermativa, perché comunque ha un valore sul mercato. 


La prestazione ha carattere patrimoniale, ed è suscettibile di valutazione economica e questo è traducibile in un valore monetario, posto che la moneta è il criterio generale delle valutazioni economiche (art. 1174). Il requisito patrimoniale non è in contrasto con la possibilità prevista dallo stesso articolo che la prestazione corrisponde a un interesse non patrimoniale del creditore. 

La natura patrimoniale di una prestazione è facilmente identificabile quando le prestazioni di quel tipo vengono abitualmente chieste e fornite in una logica di scambio economico, perché in tal caso essi hanno un valore di mercato. Ma può qualificarsi patrimoniale anche la prestazione che non ha più valore di mercato (in cambio sia prevista una controprestazione economicamente valutabile). 

Il requisito della patrimonialità della prestazione si fonda su una duplice ragione:

  • Ragione ideale, ovvero di comportamenti che per loro natura o per scelta degli interessati appartengono alla sfera dei sentimenti, dei gusti, dell'educazione personale, delle convenzioni sociali e non vanno sottoposti alla logica del vincolo e della coercizione legale, che è logica delle obbligazioni.
  • Ragione pratica, se la prestazione non fosse monetizzabile, sarebbe impossibile determinare il risarcimento che debitore deve al creditore quando non esegue la prestazione stessa. E il risarcimento scatta quando l'obbligazione viene violata e senza la quale l'applicazione non avrebbe senso e valore.


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