Com'è formato il predicato nominale

Com'è formato il predicato nominale? Abbiamo visto in questo post cos'è il predicato nominale, la sua particolarità è la modalità in cui viene formato. Questo tipo di predicato si discosta da quello verbale perchè indica una qualità e non un'azione come avviene nel secondo. Un piccolo indizio, che giá ti aiuta a capire quale è uno e quale è l'altro.


Ma attenzione che non è così semplice. Capiamo meglio insieme e andiamo più nello specifico: il predicato nominale è formato sempre dal verbo " essere " in funzione di ausiliare e da un nome o un aggettivo. Il verbo essere viene definito còpula ed è sempre presente nel predicato nominale, in caso contrario per esclusione è verbale, seguito poi da un nome o da un aggettivo che ne denotano la qualitá di un certo oggetto o di una persona. Un classico esempio è:" Giovanni è bello ", dove abbiamo il verbo essere che è l'ausiliare e l'aggettivo " bello " che indica una qualità. Oppure " Maya è il mio cane ", dove abbiamo sempre l'ausiliare essere + il nome che completa la frase, comunque che non indica un'azione, ma bensì solo un'affermazione. 

Facciamo una serie di esempi per chiarire meglio: 
  • Carlo è il più bello della classe
  • È vero che tu non hai fatto niente?
  • Quel cane è molto affettuoso

In questo post abbiamo fatto solo dei semplici esempi, ma in questo post ne abbiamo fatti molti di più. Attenzione peró, che verbi retti con l'ausiliare " essere ", ma che rappresentano un'azione sono indicati come predicato nominale. Esempio: il cane è andato a prendere l'osso. " è andato ", si analizza attaccato ed è un'azione.




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