I Canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli riassunto

I Canti di Castelvecchio fanno parte delle opere più importanti di Giovanni Pascoli, raccolta dedicata all'amata madre. Questa è la raccolta " matura " dell'autore, che dopo l'esperienza di Myricae e i Poemetti. Inizialmente la raccolta fu pubblicata da Zanichelli a Bologna nel 1903, comprendeva testi già apparsi su riviste storiche ( prime fra tutte il " Marzocco ").



Negli anni successivi uscì una seconda edizione, ampliata e con l'aggiunta di testi ( riuscirà a compierne 5 ). Possiamo definire questa raccolta come la prosecuzione di Myricae, ma dovevano restare sopra la tomba della madre, per onorarla. La raccolta è suddivisa in due parti, che indicano due fasi della biografia dell'autore:


  • I Canti di Castelvecchio ( 60 poesie )
  • Il ritorno a San Mauro ( 9 componimenti )

Maturazione e stili 
La maturazione dell'autore si vede in questa fase, negli ultimi componimenti difatti aggiungerà molto spesso la figura dell'onomatopea, per sottolineare i simboli e i suoni della natura. Saranno molto presenti anche forme gergali dialettali, per rendere ancorà più " dentro la vita umile " delle persone, con un'attenzione alle parole e ai piccoli particolari.

Negli anni successivi si concentrerà sul tema del " mistero ", del dolore della perdita dei propri famigliari e della morte. 


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